lunedì 16 settembre 2013

Via col Vento

Si chiama Vento il tracciato ciclabile che, secondo il progetto del Poltecnico di Milano, dovrebbe unire Torino a Venezia entro il 2015. Sebbene presentata già lo scorso anno, della ciclovia si è iniziato a parlare diffusamente soprattutto negli ultimi giorni. L'intenzione di unire le due città può sembrare molto ampia o forse visionaria, in realtà per la sua realizzazione (comprensiva della fase di progettazione già realizzata e delle trattative con gli enti locali avviate da un anno) occorrerebbe davvero molto poco, considerando che si tratta pur sempre di un'infrastruttura, quindi di un'opera pubblica di un certo livello.
La ciclovia Vento, infatti, sfrutterebbe in larga parte gli argini attualmente carrabili del fiume Po (senza comportare, quindi, espropri o cementificazione di nuove aree), che necessiterebbero ovviamente di alcuni interventi in termini di strutture ausiliarie e raccordi con le città non direttamente toccate dal fiume ma poste nelle vicinanze; il più importante di essi collegherebbe Vento a Milano, motivo per cui è auspicata la realizzazione del tracciato entro l'Expo 2015.


Vento avrà un'estensione di 679 km, attraverserà quattro regioni, cinque province e centoventuno comuni, costituendo il più lungo tracciato ciclabile del sud Europa, di cui si prevede un ampliamento finalizzato a collegare il circuito con le grandi vie del cicloturismo altoatesino (già molto sviluppato) ed europeo. Il tutto avrebbe un costo di 80 milioni di euro, ovvero un equivalente di 118 euro al metro, il tutto in un regime di green economy sia in fase di produzione che di sfruttamento.
Attorno alla Vento, come ad ogni via di comunicazione, nasceranno strutture di accoglienza e ristorazione e i collegamenti alle grandi città così come quelli con i piccoli paesi permetteranno un rilancio del turismo culturale, ambientale ed enogastronomico: seguendo l'esempio delle ciclabili tedesche e trentine, si prospettano indotti importanti, se è vero che le vie del cicloturismo della Germania (circa 40.000 km di piste) producono un gettito di circa 8 miliardi.
Un simile progetto potrebbe segnare una svolta nella mentalità imprenditoriale italiana e nell'approccio alle infrastrutture, rivoluzionando il modo di intendere il territorio in una prospettiva ecosostenibile e diffondendo la mentalità dello spostamento indipendente dai mezzi a motore, a contatto con la natura, in una dimensione di tranquillità e di totale accessibilità.
Resta da vedere se i cavilli burocratici verranno risolti e se tutti gli enti e le istituzioni coinvolti saranno coesi nel mandare avanti il progetto: Paolo Pileri, docente di Pianificazione ambientale e territoriale al Politecnico di Milano, ha sottolineato con determinazione che il tracciato andrà realizzato tutto insieme e seguendo un intento comune, perché troppo spesso in Italia le grandi opere vengono iniziate, ma non concluse.

C.M.

8 commenti:

  1. Hai fatto benissimo a pubblicare questo post. Io è da l'hanno scorso che ho sottoscritto e che sto seguendo questo progetto e spero on tutto il cuore che possa essere portato a buon fine!!!
    E fondamentale è una presa di coscienza da parte dell'opinione pubblica!
    Ciao e a presto

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    1. Eh sì, avremmo bisogno che si difondessero informazioni confortanti, che ci diano segno dell'esistenza, nonostante tutto, delle possibilità di un progresso sano, pulito e lungimirante! A presto!

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  2. Sarebbe bello. Recentemente sono stato (non in bici) sul Danubio, che è in gran parte ciclabile. I fiumi sono perfetti per queste ciclovie!

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    1. Deve essere un fiume bellissimo, chissà che bello esserci stato! Io, nel mio piccolo, conosco solo le passeggiate e le piste lungo l'Adige (dall'autostrada Brennero-Modena, poi, si vedono quelle che corrono lungo le sponde trentine, una meraviglia) e qualche tratto del Po, ma la possibilità di percorrere lunghe tratte deve essere davvero suggestiva, soprattutto per gli sportivi o per chi ha voglia di una vacanza diversa dal solito e sempre nuova!

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  3. Sarebbe davvero un progetto. Nonostante ami le gite in bicicletta non mi sono mai allontanata dalle colline romagnole ma ho sempre considerato l'idea di fare un percorso di questo tipo ergo sarei felicissima se si realizzasse!

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    1. Allora sei una brava sportiva, complimenti! Io, invece, sono pigrissima e, se mi devo muovere, preferisco sempre una camminata, però ho sempre considerato l'idea del cicloturismo un'avventura affascinante, magari prima o poi mi verrà il lampo di provarla! Chissà che non ci si incontri lungo la tratta! ;)

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  4. Salve le avevo lasciato una email all'indirizzo athenae.noctua2013@gmail.com, la ha letta? Grazie e complimenti per il blog.

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    1. Sto visionando tutte le email della giornata, l'ho appena letta, risponderò quanto prima! Grazie per l'interessamento e per i complimenti!

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