venerdì 20 dicembre 2013

Elogio della follia

Potevamo forse chiudere questo 2013 senza una buona dose di scemenze che ci accompagnasse verso le feste? Ovviamente no. Ma, per fortuna, l'intrattenimento non ci sta mancando. In confronto, gli Sconcerti e gli episodi da mondo alla rovescia cui ho già dato voce sono, per parafrasare Saba (e non me ne voglia il poeta) 'cose leggere e vaganti'.

P. Bruegel il Vecchio - La festa dei folli (incisione)

Elogio alla nuova Legge di Stabilità, nella quale una qualche mente geniale ha pensato bene di inserire una norma economicamente a sfavore dei comuni che intraprendano un contrasto alla diffusione delle sale-slot e del gioco d'azzardo. Elogio ai governanti e parlamentari che, pur di racimolare denaro per garantirsi rimborsi e vitalizi, non esitano a lucrare su una malattia mentale come quella del gioco compulsivo. Elogio alla trovata per cui il vizio e il danno clinico e sociale sono ammessi, purché vi si possa applicare una bella tassa.

Elogio ai permessi premio, specialmente quelli offerti ai membri della criminalità organizzata e ai serial-killer già macchiatisi dell'aggravante di evasione. Elogio alle fughe di gruppo, alle figure barbine generalizzate, all'ideologia dell'impunità totale ad ogni suo livello.

Ma, soprattutto, elogio all'assenza totale di responsabilità, quella follia, tanto in voga in Italia, secondo la quale, in ogni sistema, più si è vicini al vertice, più si gode di privilegi e meno si deve rispondere delle proprie azioni.

C.M.

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