lunedì 16 marzo 2015

Cime tempestose (E. Brontë)

È uno dei classici più celebri di tutti i tempi, anche se, alla sua pubblicazione, nel lontano 1847, sotto lo pseudonimo nome di Ellis Bell, non ebbe grande successo. Cime tempestose è l'unico romanzo scritto da Emily Brontë, eppure è bastato a darle la fama al pari delle sorelle, Charlotte, l'autrice di Jane Eyre e Anne, che pubblicò nello stesso anno il suo Agnes Gray.

Il romanzo, amatissimo dagli estimatori della letteratura vittoriana, presenta tutte le caratteristiche della cultura romantica: ambientazioni in campagne selvagge, tempeste, riflessioni seplocrali, amori contrastati e forti personalità che lottano contro i limiti imposti loro dal mondo. Ambientato nelle campagne dello Yorkshire, esso narra la tormentata storia di Heathcliff e Catherine, cresciuti insieme e innamoratisi, ma divisi sia dalle convenzioni del tempo, sia dall'opposizione del burbero fratello di lei, Hindley Earnshaw, ma anche dall'orgoglio di entrambi, che li porta ad evitare di ammettere candidamente i propri sentimenti e spinge Catherine a sposare il colto ed elegante Edgar Linton, di fronte al quale Heathcliff le appare rozzo e indegno di amore, sebbene ella non disdegni di confessare di fronte alla governante Ellen Dean (narratrice della vicenda) la sua disposizione d'animo al momento del matrimonio. Ma la scelta di Edgar apre fra i due un'insanabile frattura, alla quale Heathcliff reagisce inasprendo ancor più il suo carattere e sfogando il suo disprezzo e la sua rabbia su chiunque lo circondi, dalla sorella di Edgar, a Linton, il figlio che ha avuto da lei, alla figlia stessa di Catherine: egli è irrimediabilmente corrotto dalla propria sofferenza, che diventa sempre più feroce dopo la morte di Catherine; Heathcliff vuole vendetta per i propri sentimenti e per le gioie godute da Edgar ed è disposto a distruggere la felicità di chiunque altro pur di non essere circondato da essa.
Il romanzo di Emily Brontë è una straziante storia di anime destinate l'una all'altra ma separate da fatalità e frivolezze, è un luogo di contro fra mondi, quello raffinato dei Linton e quello rustico degli Earnshaw, ed è un libro che concentra in sé i grandi conflitti del mondo fra l'orgoglio e la passione, l'estrema rivendicazione d'amore e lo scatenarsi della furia distruttiva più crudele.

Emily Brontë (1818-1848)
Sebbene Cime tempestose sia uscito dal calamaio di una donna, il protagonista del romanzo è senza dubbio Heatchliff, anche quando la narrazione si concentra sulla piccola Catherine: in ogni quadro narrativo si avverte che la regia appartiene a questo ragazzo e a quest'uomo dilaniato dalla frustrazione e dall'amore negato e tutto quanto i personaggi fanno o non fanno è il riflesso della sua presenza. La sua amata Catherine è ella stessa un fantasma, lo spirito che concentra tutta la capacità di Heatchliff di amare e che la porta con sé nella tomba, ma appare, di tanto in tanto, a far sentire nella remota casa di Wuthering Heights la propria presenza.
Cime tempestose è un romanzo appassionante e avvincente, scritto in modo semplice, ma capace di toccare corde profonde e di suscitare in noi reazioni contrastanti, che vanno dalla commiserazione alla rabbia, dalla speranza alla malinconia. Emily Brontë ha dato prova di grande sensibilità senza mai cadere nello stucchevole o nel dolciastro e creando, attorno ai suoi complessi personaggi, scenari mozzafiato, luoghi impervi in cui, anche se presi dal terrore e dalla solitudine, sentiamo di volerci perdere.

Arnold Böcklin, Paesaggio con rovine al chiaro di luna
«Quale scopo avrebbe la mia creazione se io mi esaurissi completamente qui? Le mie grandi sofferenze in questo mondo sono state le sofferenze di Heatchliff, e io le ho osservate e patite tutte sin dall'inizio; il mio pensiero principale nella vita è lui. Se tutto il resto perisse e lui restasse, io continuerei a essere; e, se tutto il resto persistesse e lui venisse annientato, l'universo mi diverrebbe estraneo; non mi sembrerebbe di esserne parte. [...] Il mio amore per Heathcliff è simile alle rocce eterne ai piedi degli alberi; fonti di poca gioia, ma necessarie. Io sono Heathcliff - lui è sempre, sempre nella mia mente, non come un piacere, così come io non sono sempre un piacere per me, ma come il mio stesso essere»
C.M.

30 commenti:

  1. "Non posso vivere senza la mia anima!".

    Molte persone (che non hanno letto il libro) pensano (e sbagliano) che questo sia un libro d'amore. Questo è un libro che, tra le altre, tante, cose, parla anche d'amore. Ma è un libro sull'odio, sulla vendetta, sul rimpianto. A me è piaciuto moltissimo.

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    1. Hai ragione, comprende una varietà di passioni che riescono a sconvolgere: Heathcliff era completamente diverso da come me lo aspettavo e la storia d'amore in sé è, tutto sommato, breve (altro aspetto che mi ha spiazzata, avendo avuto prima solo pareri esterni) e si sentono soprattutto le conseguenze della sua delusione, che diventano spaventose e crudeli. Anche a me è piaciuto davvero tanto, adesso dovrò tenere presente Charlotte e Jane Eyre!

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  2. Il mio primo classico. Ho un debito enorme nei confronti di Emily, se non avessi amato Cime Tempestose - con estremo ritardo - non mi sarei affacciata neanche su Charlotte, o su Jane Austen, o sui tanti altri scrittori che meravigliosi che avevo sempre relegato nella lista del "Nope, devono essere pesanti".

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    1. Un motivo di esitazione comune, invece si resta colpiti dalla modernità di questi romanzi e dalla loro capacità di coinvolgere! E quindi ribadisco la mia voglia di leggere Jane Eyre!

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    2. Lo prendo per un invito spassionato a procurarmelo in fretta! XD

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    3. Oh sì... in fretta!!! *__*
      E , a mio parere, è uno di quei libri che è bene rileggere nel tempo! Offre sempre qualcosa di nuovo, uno spunto, una prospettiva...

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    4. Lascio "sgonfiare" un po'la pila dei libri in attesa (haha, proposito come sempre destinato a essere deluso) e poi provvedo! ;)

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    5. La tua voglia di leggere "Jane Eyre"? Hai ancora il privilegio di leggere per la prima volta il romanzo più bello mai scritto? Fallo al più presto! :-)

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    6. Ebbene sì... ma non mi aspettavo che fosse il romanzo più bello mai scritto: ora mi sento la responsabilità di una enorme mancanza! ;)

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  3. io penso sia anche (e soprattutto) una storia d'amore non corrisposto..
    Bellissimo romanzo, letto e riletto un sacco di volte (e complimenti per il blog)
    O.

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    1. La vendetta di Heathcliff nasce proprio da questo amore frustrato, ma anche da un mancato riconoscimento: si sente disprezzato per la sua indole "selvatica" e questo lo porta ad inasprirla, perdendo anche l'amore: la gamma di sentimenti espressi da questo romanzo è vastissima e crea una trama avvincente!
      Grazie e a presto!

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    2. Beh, il discorso potrebbe essere approfondito a vari livelli: Heathcliff può essere interpretato come un'incarnazione del male (tant'è che la stessa Charlotte si dissocia dal romanzo della sorella, mettendo in discussione l'appropriatezza dei temi trattati) o come una personificazione del paesaggio desolato in cui il romanzo è ambientato, le desolate lande e brughiere dello Yorkshire; il suo amore per Catherine può essere, in parte, ispirato dal desiderio di riscatto sociale e di vendetta nei confronti di Hareton Earnshaw – anche se tutta la ricchezza a cui Heathcliff può arrivare non può valergli la mano della snob Cathy, ne' dare a lui stesso delle radici, un senso di appartenenza, una storia. Tutte le varie interpretazioni si amalgano in questa rilettura un po' gotica, un po' maledetta dell'amore come sentimento contrastato, torbido, combattuto, sofferto – insomma, un amore affine allla spiritualità di Emily, che emerge anche dalle sue poesie.
      Grazie per gli interessanti spunti di riflessione.

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    3. Mi incuriosisce parecchio la possibilità che Heathcliff rappresenti la personificazione, oltre che del tormento interiore, del paesaggio del romanzo stesso... questa è la pura arte romantica in azione!
      Grazie a te per la partecipazione e l'arricchimento!

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  4. è il mio classico preferito!

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    1. Io lo metto fra i miei preferiti: se la deve battere con altri grandi testi, ma tiene loro testa senza soccombere! :)

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  5. E' un libro che mi piace molto pieno di forti passioni e con personaggi indimenticabili. Ne hai fatta una splendida analisi.
    La citazione finale è, a mio parere, da considerarsi uno dei passi più forti della letteratura.
    Un abbraccio.
    Antonella

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    1. L'ho letta in treno e credo che se avessi avuto un viaggiatore dirimpettaio mi avrebbe visto i lacrimoni! È stata davvero una lettura emozionante...
      Grazie per aver apprezzato la recensione!

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  6. Ahimé io sono ignorantissimo in fatto di letteratura vittoriana, ma Cime Tempestose è uno dei miei libri preferiti in assoluto, uno dei pochi che periodicamente rileggo (e a ogni rilettura m'incanta!...).
    E la recensione che ne hai fatto è stupenda! :)
    Un caro saluto
    Orlando

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    1. Che bello vedere l'entusiasmo catalizzato da questo grande classico!
      Grazie di aver apprezzato anche la recensione: di fronte a questi mostri sacri della letteratura si ha sempre il timore di dire qualcosa che incontri il disappunto dei loro estimatori! :)
      Un caro saluto anche a te!

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  7. Non lo amai quanto Jane Eyre, ma sì, è veramente un classico
    Solo che ho odiato tutti i suoi personaggi, dal primo all'ultimo :D

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    1. Non c'è una grande simpatia umana, in effetti! ;)

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  8. Bellissima recensione!
    Non ho ancora avuto l'opportunità di leggerlo, nonostante l'abbia recuperato.
    Senz'altro rimedierò al più presto.
    Amo particolarmente la letteratura di età vittoriana; Dickens è senz'altro al primo posto nel mio cuore, ma simpatizzo per le sorelle Bronte. Dopo aver letto Jane Eyre si è aperto un mondo davanti al mio immaginario di lettrice. Altro libro in cui devo assolutamente addentrarmi è Middlemarch. L'hai già letto?
    A presto cara :)

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    1. No non l'ho mai letto, come pure Dickens, ma sono letture che dovrò affrontare: come dicevo, finora ho frequentato poco la letteratura vittoriana! Lacuna da colmare!
      Grazie di aver apprezzato la recensione e a presto! ;)

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    2. Adorerai anche "David Copperfield"! Io sono stata iniziata da quel romanzo.

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  9. Ricordo ancora la sensazione che mi lasciò questo romanzo. Ero adolescente e mi colpì la forza narrativa con cui Emily ha intessuto questa trama. Ho letto le diverse risposte e concordo con chi ha scritto che non può essere inteso come un romanzo d'amore, giacché sarebbe assai riduttivo. E' un complesso romanzo sulle ombre di un animo martoriato e controverso. Il che lo rende al di sopra di tutti. Io continuo a preferire la concretezza del grande romanzo di formazione che è "Jane Eyre".

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    1. Quando un libro lascia, oltre che il ricordo della storia, quello delle emozioni prodotte, significa che ha davvero una grande forza e ha inciso un segno profondo. La curiosità verso Jane Eyre è, a questo punto, incontenibile!

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    2. Sarò pronta a leggere la tua recensione a "Jane Eyre", allora.

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  10. Se mai vorra iniziare ad entrare nel mondo di Dickens, ti consiglio di farlo con Oliver Twist, o con i racconti Natale :) sono secondo me le sue opere chiave. Racchiudono tutte le caratteristiche stilistiche e tematiche dell'autore.
    A presto :)

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    1. Partirò da un romanzo per via della mia preferenza alla narrazione lunga rispetto al racconto breve! Grazie del suggerimento! :)

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