lunedì 27 giugno 2016

Attraversami (Mascheroni)

Come si potrebbe vivere in un mondo senza amore o, per meglio dire, in un mondo in cui amare è proibito e punibile con la morte? Attorno a questa domanda ruota il romanzo di Christian Mascheroni Attraversami (Las Vegas edizioni), una fiaba distopica ambientata nell'immaginaria Silence, un luogo in cui ad esercitare il potere è un invisibile forza che opera attraverso un esercito impegnato nell'esclusivo compito di proibire il più grande sentimento umano.

Protagonista del romanzo è Cljo, una studentessa che nel tempo libero dà una mano ai genitori, gestori di una libreria in città. Ad innescare il meccanismo narrativo è l'incontro di Cljo con un ragazzo da lei chiamato Husky per via dell'espressione dolce e malinconica simile a quella di questo animale. I due si innamorano, ma il loro sentimento è proibito e gli stessi genitori di Cljo, in particolare la made Julia, che un tempo ha fatto dell'amore per il marito il centro della sua vita, ma che ha dovuto iniziare a dimenticare tale affetto per poter salvare lui e la loro figlia, ostacolano il loro rapporto, che, comunque, è destinato ad una serie di fugaci apparizioni, perché lo stesso Husky sceglie di osservare e proteggere Cljo a distanza per non metterla in pericolo.
Attorno a questa vicenda essenziale ruotano tanti episodi secondari che sono segnali della stranezza di Silence e della rottura degli equilibri provocati dalla proibizione dell'amore: la caduta delle stelle che si polverizzano e ricoprono il suolo come neve, forti correnti d'aria che trasportano in cielo gli abitanti, esplosioni di pasta di pane che fanno lievitare una pagnotta per tutta la città fino a sommergere gli esseri umani, giornate senza sole né luce artificiale e alberi giganti che si levano nel cielo fino a perdersi fra le nuvole. In questi attimi di stravolgimento avvengono gli incontri fra Cljo e Husky, come se queste anomalie servissero proprio a mettere in guardia gli esseri umani sulla necessità dell'amore, a farli ancora meravigliare, a scuoterli dallo stato di torpore in cui li ha gettati l'apatia del regime.
Attraversami è una fiaba piacevole, con delle buone premesse (derivanti, più o meno coscientemente, dalla proibizione dell'amore e delle scelte nei rapporti umani presente in 1984) e in grado di rivelare la vena fantasiosa dell'autore, che si lancia in una narrativa visionaria quando descrive gli strani fenomeni che si abbattono su Silence. Tuttavia il romanzo manca del giusto ritmo, si dilunga in descrizioni ridondanti dei sentimenti di Cljo e Husky e dei loro incontri che, a lungo andare, soffocano la storia. Qualcosa potrebbe cambiare con l'inserimento del soldato del regime Renner e un approfondimento delle contraddizioni della fascinazione per Cljo e i suoi doveri militari, ma anche questo aspetto sembra un semplice ornamento alla storia principale, con la quale non si integra, come accade con le piccole vicende degli altri abitanti di Silence, ridotti a comparse di scarso spessore, forse per mettere in evidenza i protagonisti.
Insomma, Attraversami non ha fatto breccia e in qualche momento sono stata tentata di abbandonare la lettura. Poi arrivava qualcosa che mi incuriosiva e riaccendeva l'attenzione, perché i diversi quadri surreali delle avventure di Silence sono davvero affascinanti e pittoreschi. Ecco, forse il romanzo di Christian Mascheroni dovrebbe essere letto più come una raccolta di racconti con il filo conduttore dell'amore segreto fra Cljo e Husky che come un romanzo vero e proprio. Chi, però, fosse più sentimentale e aperto al lirismo nella narrativa, forse potrebbe apprezzare maggiormente anche le altre parti e la narrazione complessiva.
La ragazza della libreria chiuse il libro in un abbraccio, con la mano dentro, per tenere il segno. Il ragazzo trovò la cosa buffa e si innamorò di quella mano, desiderò spalancare il libro, farsi spazio fra le parole e prendere quella mano con la sua.
C.M.

12 commenti:

  1. Questo romanzo attende sulla mia libreria di essere letto da dicembre. La trama mi piaceva e le premesse sembravano ottime, ma la tua recensione mi ha smontata un pochino e ora ho paura che mi deluda...perché io mi fido sempre delle tue recensioni :)
    Comunque quando lo leggerò ti farò sapere.

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    1. In ogni lettura c'è un margine di soggettività che può portare una persona ad un giudizio negativo o totalmente opposto. Come dicevo, ci sono degli spunti ottimi, certi episodi sono veramente belli... forse, se fossi un filino più incline al romanticismo, avrei apprezzato di più l'insieme. E, chissà, magari sarò io che, leggendo il tuo parere, dovrò ritornarci e cambiare le mie prime impressioni! :)

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    2. Nemmeno io sono molto incline al romanticismo.
      Comunque vedremo :)

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    3. Non si sa mai, magari vien fuori che io sono proprio di ghiaccio! In ogni caso, buona lettura! ;)

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  2. Ciao, mi spiace che non ti abbia convinto del tutto. Però grazie di averci/mi fatto sapere cosa ne pensi. È sempre utilissimo confrontarsi con i lettori :)

    A presto,
    Carlotta

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    1. Capita che alcuni libri non lascino il segno in qualche lettore, ma ribadisco il mio apprezzamento per l'idea e le avventure surreali che arricchiscono la storia principale. Continuerò ad esplorare i titoli del vostro catalogo, ho già puntato qualche lettura che credo corrisponda di più ai miei gusti.
      Grazie a te per essere intervenuta e buon lavoro! :)

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  3. Ammetto che non mi ispira in modo particolarexD Comunque, il tema di fondo non mi è nuovo, ma ho una domanda (ovviamente generica, non rivolta a te in particolare): perchè si dovrebbe, seppur in una realtà distopica, proibire l'amore? Non ne capisco il senso, mea culpa.
    Un saluto:)

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    1. Per distruggere ogni vincolo di solidarietà che porterebbe alla ribellione, immagino. Questa parte del romanzo poteva essere maggiormente sviluppata attraverso la figura della madre di Cljo, anziché attraverso questa ragazza molto particolare, il cui dominio è forse ciò che ha provocato il mio distacco.
      Questa è la mia personale lettura, ovviamente! :)

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    2. Intanto va chiarito che si parla di amore di qualsiasi genere, tra cui anche quello tra genitori e figli, ad esempio. “L’odio non nasceva dall’astensione dall’amore, dichiarava la propaganda. L’odio era, semmai, l’estensione dell’amore stesso, incontrollato, spontaneo, diffuso. Aveva colpito per secoli le terre popolate e si era espanso, come un’epidemia. Si era morti, piano piano, per mano del cuore e degli uomini che ne possedevano uno. Per mano della passione erano morte le donne. Sotto la spada dell’affetto erano morti i bambini. L’amore, specie per queste ultime vittime indifese, rappresentava la fine preannunciata di un destino cruento e doloroso.”
      Lo trovi nel primo capitolo.
      Tieni poi conto che questa non è fantascienza. È un racconto fantastico più vicino alla favola.

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    3. E la connotazione fiabesca, con quella sospensione fuori dal tempo e dallo spazio e con il finale così costruito (che ovviamente non posso svelare), è a mio avviso la nota più originale del romanzo.
      Credo sia difficile spiegare la costruzione 'ideologica' del mondo descritto nel libro, se non con interi stralci, quindi grazie di aver aggiunto questo brano a beneficio dei lettori!

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  4. Ciao Cristina sono Christian, l'autore del romanzo e innanzitutto grazie di cuore per averlo letto e avergli dedicato del tempo. La tua recensione è molto costruttiva. L'ego di tutti gli scrittori vorrebbe solo grandi elogi e complimenti, ma ritengo che le tue osservazioni siano non solo pregevoli, ma preziose. La mia intenzione era costruire sì un romanzo distopico, ma in qualche modo anche raccontare tante fiabe legate da un fil rouge, la storia d'amore di Cljo e Husky. Per cui è vero che sia a livello di ritmo che di costruzione sembra di leggere dei racconti e questo è stato un'espediente che ha i suoi rischi. Grazie per aver colto l'originalità e la lingua, sulle quali lavoro sempre molto, ma anche grazie per avermi indicato gli inceppamenti, sui quali avrò modo di tornarci (e nel corso dei libri successivi ci ho spesso lavora sopra). La tua lettura attenta e la tua capacità di dialogare con i tuoi lettori mi piace molto, dà loro spunti sui quali riflettere. Cmq spero che i tuoi folowers diano un'occasione al libro anche solo per poter tornare qui a dialogare insieme e per me avere la possibilità di maturare e crescere proprio grazie a tutti i vostri pareri. Un abbraccio grande e grazie! Christian

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    1. Ciao, Christian! Spero anch'io che chi passa di qui legga Attraversami e abbia voglia di confrontarsi: il mio intento non è tanto quello di dare giudizi (non ne ho certo l'autorità)o di orientare le scelte di lettura, ma di affrontare un dialogo sui libri, su quello che hanno lasciato, sugli spunti che hanno dato... e non di rado, proprio in questo genere di scambio, ho cambiato le mie opinioni iniziali o mi sono convinta ad effettuare delle riletture, concentrandomi su aspetti che possono essermi sfuggiti o che non ho colto nella loro pregnanza. Per questo mi fa piacere che sia intervenuto ad arricchire il dibattito, anche dando prova di una disponibilità che non è così scontato trovare quando ci si sbilancia con pareri non proprio positivi.
      Grazie di esserti fermato tra noi e della cortesia! Buon lavoro!

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