venerdì 2 dicembre 2016

Il figlio del dio del tuono (Paasilinna)

Con l'arrivo del freddo, che finalmente ha riequilibrato questa stagione strampalata, come sempre mi sono messa a vagheggiare di scenari innevati e ad incantarmi di fronte alle foto scattate nell'Europa settentrionale. Non c'è dunque da stupirsi se fra le mie scelte di lettura di questo periodo e i libri che finiscono dritti in wishlist per Natale (e oltre, c'è da scommetterci), figurano parecchi titoli di autori islandesi e scandinavi. Anche la mia ultima lettura è un romanzo nordico, il primo che ho letto di Arto Paasilinna: Il figlio del dio del tuono. Del resto, parlando di latitudini estreme, Iperborea la fa da padrone (e le bellissime e particolari edizioni sono perfette per i regali natalizi, così, tanto per suggerire).
Prima di leggere Il figlio del dio del tuono avevo sentito molto parlare dell'umorismo della narrativa di Arto Paasilinna ed è stato questo uno dei motivi per cui ho scelto di incontrare l'autore. E non ne sono rimasta delusa, anzi.

Il figlio del dio del tuono si apre in modo omerico: così come nell'Iliade, ci troviamo davanti ad un concilio di divinità riunitosi per risolvere una spinosa questione, cioè lo sconcertante abbandono, da parte dei Finnici, dell'antico culto in favore di quello cristiano. E dunque, se il dio che costoro adorano ha avuto tanto successo con l'invio del proprio figlio sulla Terra, perché mai Ukko Ylijumala dovrebbe essere da meno? Così Rutja viene mandato fra i mortali e per l'incontro provvidenziale viene scelto uno dei pochi seguaci dell'antica fede, Sampsa Ronkainen, che sa perfino come compiere i sacrifici rituali. Ma Rutja è grande e grosso, veste una spaventosa pelliccia di lupo e si accorge immediatamente di non poter andare a spasso per la Finlandia in quelle condizioni, quindi convince il suo devoto Sapsa ad uno scambio di corpi che si rivelerà vantaggioso per entrambi, dato che, nelle titaniche sembianze dei dio, il gracile e debole Sampsa ha finalmente l'occasione di mettere paura all'odiosa sorella Anelma. Per parte sua, Rutja regala a Sampsa una nuova immagine, presentandosi col suo corpo ma con un carattere più volitivo, forte e sicuro, che non solo manda in fumo i ricatti eterni della signora Moisander, che Sampsa è costretto da anni a far vivere nel retro del proprio negozio di Helsinki, ma riesce a salvare l'attività commerciale dai guai fiscali procurati dalla stessa donna. D'altronde il negozio d'antiquariato è essenziale per Rutjia, che proprio da qui decide di iniziare a propagare il verbo dell'antica religione a suon di sacrifici moderni e colpi di fulmine (nel vero senso della parola).
Si capisce immediatamente che Il figlio del dio del tuono è un romanzo sgangherato, divertente, ma aggiungo che questo libro è anche ricco di spunti di riflessione. In fondo, fra un siparietto e l'altro, assistiamo al crollo dei grandi ideali su cui sono state costruite le religioni, con i naturali effetti di repentine crisi di fede, conversioni di comodo, predicazioni amplificate dai mass-media e stravolgimenti del comune sentire. Rutja, che dapprima è cauto nella scelta di proseliti e poi arriva a schierare a favore della sua causa anche creature mitologiche come gli gnomi maahinen e i folletti menninkäinen, travolge nella sua impetuosa ascesa i comportamenti meschini degli esseri umani, le convenzioni, le più salde certezze di tutta l'umanità.
Credo non ci sia bisogno di aggiungere che, dopo questo impatto più che positivo con la penna di Arto Paasilinna, mi darò alla ricerca di altri suoi libri. Pertanto, per definire una scala di priorità, vi invito a scatenarvi con i consigli.
Ilmarinen tracciò un quadro della situazione. Ricordò che tutti già sapevano: l’antica religione non era mai stata in così grave pericolo. Il cristianesimo, soprattutto, aveva acquisito tra i Finnici un inspiegabile, straordinario potere, ma non bastava: tra di loro c’erano anche molti agnostici e atei. Solo pochissimi avevano ancora la costanza di credere nei loro dèi ancestrali. La situazione non era molto migliore presso gli altri popoli ungro-finnici. Gli Ostiaci, i Voguli e i Ceremissi, che vivevano attualmente in regioni appartenenti all’Unione Sovietica, si erano ormai convertiti alle dottrine socialiste.
C.M.

8 commenti:

  1. In passato forse avevo fatto un po' di "indigestione" di Arto Paasilinna. Ebbene questo romanzo, apparentemente lieve - ma secondo me molto più "cattivo" di quanto non appaia a uno sguardo non attento - mi ha riconciliato con l'autore finlandese!
    Un caro saluto

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    1. Capisco cosa intendi per "indigestione": in effetti a volte capita che un autore o un genere a lungo frequentati facciano questo effetto... per fortuna a poi tutto è tornato alla normalità, se di "normalità" con Paasilinna si può parlare! :)

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  2. Be', almeno "Il mugnaio urlante" o "L'anno della lepre" ;)

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    1. È già il secondo suggerimento che ricevo a proposito de L'anno della lepre: pare sia il caso di continuare proprio con questo libro! Grazie del consiglio! :)

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  3. Paasilinna mi piace molto, non ne ho fatta indigestione come Orlando, però! XD
    Questo titolo mi aveva già colpito e credo sarà una grande lettura *_*
    I miei suggerimenti prevedono: naturalmente L'anno della lepre, Piccoli suicidi tra amici (attenzione che non c'entra nulla col film "quasi" omonimo), molto sgangherato e spassoso, e Prigionieri del paradiso, una bella riflessione sulla "civilizzazione". Come hai notato tu, l'humor è sempre funzionale ad altro: spazio per riflettere ce n'è sempre in abbondanza ;)
    P.S.: se vuoi, trovi le mie riflessioni sui tre titoli suggeriti.

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    1. Sono andata a leggermi le tue riflessioni e devo dire che Piccoli suicidi tra amici forse mi attira più de L'anno della lepre, comunque molto allettante. Grazie del suggerimento! :)

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  4. Sai che ho in programma anch’io di leggere L’anno della lepre? Paasilinna è fortissimo, da parte mia ti consiglio I veleni della dolce Linnea e Il mugnaio urlante. Questo di cui hai trattato non l’ho ancora letto, ma dalla recensione appare stuzzicante! ;-)

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    1. Certo che Paasilinna si vende da solo già con questi titoli eccezionali, uno più accattivante dell'altro. Naturalmente me li segno! :)

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